IN PEDIATRIA ARRIVA
CAPITAN KYRO
IL VIAGGIATORE DELLE STELLE
BENVENUTO A CAPITAN KYRO
Ci siamo collegati con la sua astronave Aurora Cosmica per dare il benvenuto nel team di Ospedali Dipinti a Capitan Kyro e il suo equipaggio e ve lo presentiamo in questa intervista.
Benvenuto a bordo del progetto Ospedali Dipinti, Capitan Kyro! Raccontaci di te.
Ciao! Sono Capitan Kyro, un piccolo astronauta con un grande sogno: esplorare l’universo e ricordare a tutti che il coraggio non significa non avere paura, ma scegliere di continuare il viaggio anche quando il cuore batte forte. Sono nato per cercare nuove galassie, scoprire mondi lontani e soprattutto portare un messaggio speciale ai bambini in ospedale: dentro ognuno di loro esiste una luce capace di brillare anche nei momenti più difficili.
Perché hai scelto di diventare astronauta? Perché il cielo mi ha sempre fatto una domanda: “E se oltre quella stella ci fosse qualcosa di meraviglioso?” Io ho deciso di cercare la risposta. Ogni pianeta, ogni costellazione e ogni galassia hanno una storia da raccontare. Io voglio ascoltarle tutte e portare sulla Terra le più belle avventure dello spazio.
Qual è la tua missione più importante? La mia missione più importante è portare speranza ai piccoli pazienti negli ospedali. Le stelle brillano anche nelle notti più buie, e io voglio essere un po’ come loro: una piccola luce capace di accompagnare chi sta affrontando un viaggio speciale. Quando un bambino alza gli occhi e immagina di poter arrivare nello spazio, scopre che dentro di sé esiste una forza incredibile.
Hai mai avuto paura durante un viaggio nello spazio? Certo! La paura è una compagna di viaggio. Ma ho imparato che può diventare una bussola: mi ricorda quanto è importante ciò che sto facendo. Quando arriva un momento difficile, faccio un respiro profondo, guardo una stella e riparto. Perché ogni grande esploratore ha avuto paura almeno una volta, ma ha scelto comunque di continuare il viaggio.
Capitan Kyro, parlaci del tuo equipaggio. Chi viaggia con te tra le stelle? Certo! Nessuna grande missione si affronta da soli. Al mio fianco ci sono due compagni di viaggio davvero speciali: Astro Emy e il piccolo robot Ro-bit. Astro Emy è un’astronauta curiosa, intelligente e piena di energia. Ha sempre una nuova idea da proporre e sa trovare la soluzione anche quando una missione sembra difficile. Con lei ogni viaggio diventa una scoperta. Poi c’è Ro-bit, il mio piccolo robot di bordo. È preciso, divertente e sempre pronto ad aiutare l’equipaggio. Anche se è piccolo, ha un cuore enorme e ci ricorda che ogni membro della squadra, grande o piccolo che sia, è fondamentale. Esploriamo l’universo, raccogliamo storie e portiamo ai bambini un messaggio importante.
Hai un motto? Sì, il mio motto è: “Tra una stella e un sorriso, ogni sogno è condiviso.” Perché un sogno diventa ancora più luminoso quando può essere vissuto insieme agli altri.
Cosa diresti a un bambino che sta affrontando un momento difficile? Gli direi: “Anche gli astronauti attraversano il buio dello spazio prima di vedere sorgere una nuova stella.” Non sei solo. Ogni passo, anche il più piccolo, è già un viaggio verso qualcosa di bello. E ci sono tante persone che fanno il tifo per te.
Come sei entrato a far parte del progetto Ospedali Dipinti? Devo ringraziare l’artista Silvio Irilli che mi ha immaginato e disegnato. Per me è un grande onore e un privilegio entrare a far parte di un progetto così speciale, pieno di valori e di emozioni. Ho scoperto che esistono luoghi dove la fantasia può davvero fare la differenza. Se un corridoio può diventare una galassia, se una stanza può trasformarsi nella cabina di una navicella spaziale, allora ogni bambino può sentirsi protagonista della propria avventura. Io sarò lì per accompagnarlo, missione dopo missione.
Come immagini un ospedale visto con i tuoi occhi? Come una base spaziale da cui partono missioni speciali. Medici, infermieri, operatori sanitari e famiglie sono un equipaggio straordinario. Ognuno ha un ruolo importante e tutti lavorano insieme perché ogni piccolo astronauta possa riprendere il proprio viaggio.
Ho saputo che sarai protagonista anche con la realtà aumentata. È vero? Sì, è una missione fantastica! Grazie a un partner speciale come Way Experience, attraverso la realtà aumentata e i visori VR porteremo i bambini direttamente a bordo della mia astronave Aurora Cosmica. Sarà un viaggio unico ed emozionante: potranno esplorare lo spazio, vivere nuove avventure e imparare anche tante curiosità scientifiche sull’universo.
Quando sarà la tua prima missione negli ospedali? Spero prestissimo! Io e il mio equipaggio siamo pronti a raggiungere i reparti pediatrici e far viaggiare i piccoli pazienti tra stelle, pianeti e galassie. Voglio portare sorrisi, meraviglia e conoscenza. Perché anche un ospedale può diventare una porta verso l’infinito.
Capitan Kyro, come immagini il reparto pediatrico spaziale di un ospedale? Lo immagino come una vera base spaziale! Ogni stanza diventerà un pianeta o una stella da esplorare, il corridoio si trasformerà in una stazione spaziale e la sala giochi diventerà la mia astronave: l’Aurora Cosmica, pronta ad accogliere i piccoli astronauti per un viaggio tra stelle e galassie. La mia missione sarà anche far scoprire ai bambini i segreti dell’universo, con tante informazioni scientifiche grazie al patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Associazioni, fondazioni e aziende: chi sarà il primo a salire a bordo e sostenere la missione di Capitan Kyro? La mia astronave spaziale Aurora Cosmica è pronta, ma ogni grande viaggio nello spazio ha bisogno di un sostegno. Cerco compagni di missione che credano nel potere dell’immaginazione, della scienza e della solidarietà. Associazioni, fondazioni e aziende possono diventare protagonisti di questa avventura, aiutandomi a portare il viaggio tra le stelle nei reparti pediatrici di tanti ospedali. La prossima stella da accendere potrebbe essere proprio la vostra.
Ringraziamo Capitan Kyro! Adesso vi aspetta a bordo dell’Aurora Cosmica e insieme, ogni cura diventerà una missione speciale, dove la forza, la fantasia e la speranza illumineranno il cammino.
Con Capitan Kyro la cura diventa “spaziale”!